Direttore

Prof. Carmelo Giudice

 Decreto Ministeriale di nomina 

 

 

 

 

Prospettiva Europe 2020 - Linee programmatiche di sviluppo del Conservatorio

Il compimento del processo che ha portato nel 2010 alla istituzione dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore (European Higher Education Area - EHEA) ha posto i Conservatori italiani, trasformati in Istituti Superiori di Studi musicali di livello universitario in applicazione della Legge 21 Dicembre 1999, n. 508, all'interno di un contesto europeo molto competitivo: il nostro Paese dovrà rispondere in modo convinto e convincente alle sollecitazioni giunte nel 2011 da parte della Commissione Europea, la quale, nei documenti programmatici relativi al piano strategico Europe 2020, ha dettato le linee direttive per la internazionalizzazione e la modernizzazione di tutte le istituzioni europee di livello universitario, preannunciando altresì la destinazione di fondi di bilancio destinati a finanziare nel periodo 2014/2020 specifici progetti europei rivolti alle istituzioni universitarie ed agli enti di ricerca.

Il Conservatorio Bellini di Catania affronterà la sfida posta da Europe 2020  impiegando tutte le proprie energie al fine di portare a compimento un progetto di sviluppo e modernizzazione nel corso del prossimo ambito temporale 2014/2020, alla luce dei principi enunciati nei cinque punti del documento elaborato dalla Commissione Europea. La priorità assoluta  è quella di fornire ai propri laureati le migliori competenze necessarie ad affrontare la sfida dell'inserimento nel mercato internazionale del lavoro; l'applicazione di questa linea-guida prioritaria comporta una profonda riflessione sui contenuti curriculari dei percorsi di livello universitario offerti agli studenti, la capacità di elaborare nuovi e moderni percorsi formativi, la capacità di adattare i contenuti dell'insegnamento di ciascuna delle discipline curriculari alle esigenze formative che emergono da un attento confronto con le caratteristiche del mondo del lavoro in ambito musicale in continua evoluzione, la capacità di autovalutazione della qualità dell'offerta formativa proposta, la capacità di valutazione obiettiva dei risultati raggiunti da ciascuno studente, in linea con gli standard europei. 

Alla luce di queste considerazioni è necessario effettuare un monitoraggio dei Trienni accademici di primo livello attivati (all'esito dei quali si consegue il Bachelor's degree), provvedendo, ove si rivelasse necessario, ad una modernizzazione e rimodulazione dei contenuti curriculari, stimolando la sinergia tra i vari settori disciplinari, ed una organizzazione logistica delle lezioni che consenta agli studenti una frequenza agevole e tempi adeguati da dedicare allo studio individuale; è altresì necessario provvedere ad una attenta rimodulazione del percorso formativo dei Bienni accademici di secondo livello (Master's degree), sia sotto il profilo della individuazione di nuovi e moderni curricoli formativi specialistici che rispondano alle esigenze di confronto con il mercato del lavoro internazionale in ambito musicale, sia sotto il profilo dell'approfondimento e del miglioramento della qualità dei contenuti dei singoli campi disciplinari, nella consapevolezza che è fondamentale il coinvolgimento degli studenti nella pratica musicale diretta (sia essa intesa come spettacolo dal vivo, sia essa rivolta alla realizzazione di registrazioni di alto livello qualitativo). Inoltre, verranno intensificate le forme di collaborazione con altre istituzioni appartenenti all'EHEA, e verrà agevolata ed incentivata il più possibile la scelta degli studenti di inserire nel proprio curriculum formativo un periodo di studio in un'altra istituzione musicale europea.

Il Conservatorio rivolge anche una grande attenzione alla qualità dei propri Corsi di Formazione Musicale di Base rivolti a quegli studenti che mostrano un grande talento musicale in età precoce e che intendono dedicarsi il più presto possibile allo studio professionale della musica; pertanto, il Bellini ha  provveduto alla elaborazione di un progetto di rimodulazione di alta qualità che consenta di favorire la migliore formazione musicale possibile degli studenti che frequentano contemporaneamente una scuola media o un liceo, al fine di agevolarne l’accesso ai corsi di livello universitario dell’Istituto con il migliore bagaglio formativo, sia sotto il profilo della formazione dell’orecchio, sia sotto quello strumentale, sia sotto quello teorico, storico ed analitico. 

Nell'Anno Accademico 2015/2016 la composizione del corpo studentesco ha raggiunto un obiettivo programmatico razionale e sostenibile: il 70% di studenti iscritti ai corsi di livello accademico ed il 30% di studenti frequentanti il "vivaio" dei corsi musicali di livello pre-accademico, per un totale di 703 studenti.

La recente trasformazione dell’Istituto Bellini in Istituto Superiore di Studi Musicali di livello universitario ha anche imposto l’elaborazione di un progetto di sviluppo che tenga anche conto della vastità del territorio di competenza e della responsabilità assunta sotto il profilo culturale. A tal proposito, la Città di Catania ha tutte le potenzialità per potere avviare una stretta collaborazione tra le istituzioni di formazione artistica di livello universitario e gli enti di produzione artistica, al fine di creare un polo di eccellenza che operi nell'ambito delle arti e svolga una funzione di promozione di progetti specialistici che coinvolgano tutto il bacino della Sicilia sud-orientale. 

Inoltre, il Bellini deve svolgere, accanto al ruolo istituzionale di ente di alta formazione musicale con fini professionali, il fondamentale compito di polo di promozione della cultura musicale di base ed intermedia nel territorio. A tal proposito, sono già in atto ed in via di intensificazione accordi di collaborazione con enti e istituzioni, finalizzati alla creazione di una rete di operatori che metta in moto un meccanismo virtuoso di elaborazione e diffusione di iniziative di formazione e produzione musicale di qualità, nella convinzione che la musica è un linguaggio che dovrebbe entrare a far parte del patrimonio di base della persona e del cittadino sin dalla più tenera età e che la diffusione capillare della cultura musicale nel territorio è un elemento fondamentale di evoluzione della società.